Il quarto anno dell’Innovation Agri Tour è quello della maturità. Nelle prime tre edizioni abbiamo lanciato il concept e abbiamo costruito connessioni digitali anche per sopperire all’impossibilità di incontrarsi fisicamente. Abbiamo coinvolto oltre 3mila spettatori e 70 speaker. Siamo stati accompagnati nei nostri viaggi virtuali dalle principali associazioni di categoria, CAI, Coldiretti, Confagricoltura, FederUnacoma e Federacma e dai rappresentanti del MIPAAF. Abbiamo indagato le nuove tecnologie attraverso il lavoro di start-up come X-Farm, Tokenfarm e UniquID, di grandi aziende come Barilla, Almaviva, John Deere, BASF, Fendt, New Holland, Argo Tractors, BKT, Liquigas o di straordinarie realtà appena entrate nel nostro settore come Arduino e Ammagamma. Senza trascurare chi studia il fenomeno come l’Osservatorio del Politecnico di Milano, le università di Bologna, Brescia, Milano, Modena, Napoli e il CNR e le istituzioni europee che stanno cercando di coordinare gli sforzi di tutti gli stakeholder.

Soprattutto tutto quanto è stato detto è passato sotto la lente di ingrandimento di chi tutti i giorni lavora e vive il mondo dell’agricoltura in prima persona e di chi le innovazioni vuole provarle, testarle e capirle per usarle. Non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche da quello finanziario.

Il palinsesto del 2023 toccherà il tema della digitalizzazione dell’azienda agricola, dell’uso dell’intelligenza artificiale e dell’agricoltura di precisione. Esploreremo i nuovi modelli di business in agricoltura, agrienergie in primis, ma analizzeremo anche gli scenari di mercato indotti dalla crisi delle materie prime e dall’arrivo della nuova PAC. Struttureremo inoltre una serie di appuntamenti più verticali su singoli settori che rappresentano una fondamentale spina dorsale per il nostro Paese. Filo rosso di tutti gli appuntamenti le tre dimensioni della sostenibilità: economica, ecologica e sociale.

Tutto questo ovviamente è possibile grazie al supporto dei produttori di macchine agricole che hanno deciso di accompagnarci in questi anni e a quelli che decideranno di seguirci nei prossimi. Pronti a suggerirci temi e a proporre contenuti, ma così intelligenti da lasciarci svolgere liberamente il nostro lavoro.


L’Innovation Agri Tour 2023 torna ai fondamentali e quindi in presenza. Il Mercato delle macchine agricole, numeri e tendenze; il Vino del futuro, come gestire la carenza d’Acqua e la sovrabbondanza di Dati e poi, l’Energia, in cerca di una discreta autonomia.

Marzo - Studio televisivo
Mercato trattori. Il futuro è tutto da scrivere

Il 2021 e il 2022 sono state senza dubbio annate ottime per la meccanizzazione agricola mondiale, europea e italiana. Nonostante le problematiche legate alla pandemia prima e alla crisi delle materie prime poi, gli ordini hanno superato le più rose aspettative trainati dagli incentivi agli acquisti. Il 2023 appare ad oggi un’incognita poiché le difficoltà della supply chain non sono risolte e  potrebbe venir meno proprio lo strumento che più di tutto ha funzionato da boost per il mercato, ovvero l’agevolazione fiscale prima al 50 e poi al 40 per cento per l’acquisto di macchinari 4.0. Sono però in arrivo i fondi del PNRR e l’agricoltura è sempre più al centro dei processi di transizione

Maggio
L’acqua che non c’è: come gestire la scarsità

Micro irrigazione e goccia goccia sono soltanto alcune delle soluzioni che si possono percorrere per risparmiare acqua. C’è anche la possibilità di scegliere varietà, accuratamente selezionate, che richiedono meno acqua. A questo risultato concorre anche l’agricoltura di precisione sempre più in grado di evidenziare le necessità del terreno metro per metro e di somministrare le giuste quantità di acqua pianta per pianta. Ci sono anche sensori che lavorano direttamente sulle piante per coglierne le necessità. Dati puntuali sono poi integrati da dati satellitari (progetto Copernico) o da nuove tecnologie come nasi elettronici che studiano e intercettano i gas prodotti dalle piante sottoposte a stress idrico. Insomma dato anche il momento il mondo intero si gira intorno alla necessità di produrre di più e meglio utilizzando meno acqua…

Giugno - Enovitis
Il vigneto del futuro tra qualità e sostenibilità

Quello del vino è un ambito molto vasto che vede impegnate molte realtà importanti dato l’enorme valore del prodotto. Le nuove tecnologie svolgono un compito importante perché aiutano a produrre di più e meglio ottimizzando tutti gli input. L’idea del plug & play non funziona e non può funzionare in ambito agricolo, perché le specificità dei territori e il carattere dei prodotti non garantiscono una generalizzazione e una standardizzazione della produzione. Per fortuna la tecnologia viaggia proprio nella direzione opposta, aiuta a valorizzare ogni singolo refolo di vento, ogni aroma e ogni particolare collina che irrorata da acqua e sole da vita a una straordinaria biodiversità e a produzioni uniche.

Settembre -
Energia. Il giusto mix energetico sognando l'idipendenza

Dall’agrivoltaico all’idrogeno, fino alle nuove motorizzazioni elettriche o a metano. Ci sono aziende che puntano sul diventare player chiave della transizione energetica andando a caccia di nuove molecole bio e altre che cercano di capire come sfruttare quello che è un loro know how più tradizionale.Oltre alla ricerca più raffinata e complessa, infatti, il mondo agricolo può puntare anche su una – più o meno – parziale autonomia da raggiungersi valorizzando gli scarti di produzione è l’idea del biogas e del biometano facilmente realizzabili con tecnologie standard già ampiamente testate e diffuse. Cosa vuol dire costruire un mix energetico funzionale e quali sono le opportunità che si dischiudono per il mondo dell’agricoltura?

Novembre - Digital Week Milano
Tra smart e digital. Un mondo di dati da coltivare al meglio

Il mondo della gestione dei dati è destinato a entrare pesantemente nelle aziende agricole. Da un lato si sta lavorando su piattaforme in grado di unificare tutti i dati produttivi, dall’altro l’ideale sarebbe quello di unificare i dati di lavoro di ogni singola macchina o sensore con i gestionali  in modo da avere una visione complessiva e una più puntuale e precisa a seconda delle necessità e dell’interlocutore (perché un conto sono i dati che interessano all’operatore in campo altri quelli che toccano l’agronomo o l’imprenditore). L’ottica è quello di trasformare l’impresa agricola in una vera e propria azienda che possa fornire una visione completa su ogni singolo aspetto a seconda delle richieste e delle necessità del momento. 

Dicembre - Studio televisivo
Agri influencer. L'alba di una nuova professione?

Il controverso mondo dei social si è ormai stabilmente affacciato anche al mondo agricolo e alla meccanizzazione. Ecco che stanno nascendo gli agri  influencer seguiti da decine e decine di migliaia di follower appassionati di trattori, mietitrebbie e nuove pratiche agricole. Per alcuni è solo una moda, una sorta di bolla destinata a spegnersi insieme alle piattaforme che la ospitano. Per molti  il fenomeno sta diventando invece un’opportunità di branding e comunicazione, come già avvenuto in molti altri comparti, fashion in primis. Di sicuro le aziende del settore se ne sono accorte e valutano possibilità di investimenti in questa direzione. Ne parleremo con i giovani protagonisti

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